Descrizione
Gli anni settanta sono un Giano bifronte. Da un lato si consolidano le grandi spinte per la libertà e i diritti civili maturate negli anni sessanta: la legge sul divorzio, confermata dal referendum, e quella sull’aborto, il voto a diciotto anni, lo statuto dei lavoratori, la fine dei manicomi e dall’altro lato i settanta sono il decennio della violenza politica più efferata, dei ragazzi di destra e di sinistra uccisi nella più stupida guerra mai dichiarata. È il decennio dei sequestri, delle gambizzazioni, della mafia che uccide centinaia di persone. Sul piano culturale è il tempo delle radio libere, della canzone d’autore, del grande cinema, da Novecento ad Arancia Meccanica, dell’uccisione di Pasolini e della fine dei Beatles, de La storia di Elsa Morante, di Alto Gradimento e di Italia Germania 4-3. È il decennio delle grandi vittorie della sinistra ma pure della cacciata di Lama dall’università e del ‘77 a Bologna. Di grandi ingiustizie come l’arresto di Lelio Luttazzi o le dimissioni di Giovanni Leone. È il decennio del Watergate e del colpo di stato in Argentina, del compromesso storico e del pentapartito, della morte di due papi e dell’elezione del primo Papa straniero. Nulla sarà come lo avevamo lasciato alla fine del decennio dei sogni, gli anni sessanta.