Descrizione
In “Diario di un trapezista”, Sigfrido Ranucci porta in scena un racconto intenso e personale che intreccia vita privata e carriera giornalistica. Attraverso episodi vissuti in prima persona, lo spettacolo accompagna il pubblico dietro le quinte delle inchieste, tra intuizioni, rischi, incontri decisivi e momenti di grande tensione. Il “trapezista” diventa metafora del giornalista investigativo: sospeso nel vuoto, in equilibrio precario tra verità, responsabilità e pericolo, costretto ogni volta a scegliere se “lasciare la presa” per cercare nuove storie. Tra memoria, riflessione civile e racconto autobiografico, il monologo restituisce uno sguardo autentico su cosa significhi fare informazione oggi, mostrando il lato umano di un mestiere spesso invisibile al grande pubblico.