Descrizione
Dentro una famiglia, un giorno, l’abituale violenza del marito sulla
moglie si trasforma in un femminicidio. L’uomo la uccide spaccandole la
testa con un ferro da stiro. La donna giace a terra, morta, ma la sua morte
non è sufficiente: nessuno le crede. Così che la donna, come l’angelo del
focolare nella cui grottesca immagine si ritrova incastrata, sarà costretta
ad alzarsi e a rientrare nella stessa routine, pulendo la casa, occupandosi
del lavoro domestico, preparando da mangiare al figlio e al marito,
accudendo l’anziana suocera. Ogni mattina, i familiari la trovano morta e
non le credono. Ogni mattina lei si rialza, apre la moka, chiusa troppo
stretta, e ricomincia a subire la violenza del marito, la depressione del
figlio, l’impotenza della suocera che anziché condannare il figlio brutale
e dispotico, lo compatisce. Ogni sera la moglie muore di nuovo, come in
un girone dell’inferno in cui la pena non si estingue mai.