Descrizione
Pirandello non è autore per tempi di pace, ma di guerra. È il tempo di
guerra a creare le condizioni effettuali per comprendere l’autore siciliano;
il dissolversi del principio di identità, la tragica disintegrazione dell’io, il
gioco di specchi intorno alle molteplici individualità dell’essere umano. In
tempi di guerra se la realtà chiama, Pirandello sa cosa rispondere;
intravede la feroce e grottesca maschera di un mondo convulso e
impazzito. I tempi di pace sono i tempi degli ismi, della ricerca affannosa di
una filosofia e allora sotto con “essere è apparire” o “conflitto tra vita e
forma” con il pirandellismo insomma; quell’insopportabile pozzo del
pensiero che sembra mettere in pausa il teatro, la concretezza degli
accadimenti per passare altrove, in un generico luogo, astratto. Inchiodare
in una formula un autore è sempre molto pericoloso, con Pirandello è
quasi mortale. Sentire il bisogno di chiarire più che di capire ha chiuso
l’autore dentro una formula lucida e perentoria, non permettendo ai suoi
personaggi di far esplodere quello che hanno di più potente, le passioni.